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I dati relativi la professione e il luogo di residenza sono fittizi. Limpido si riserva la facoltà di rivelare i propri dati personali in altra sede.
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June 20 Il mio regno per i vostri pensieriHo estrapolato un brano da un libro che sto leggendo. Vorrei che le nostre amiche si immedesimassero nella protagonista femminile e sapere i loro pensieri una volta che "Lui" esce di scena. "........................... L'ho conosciuta che faceva l'agente immobiliare. Aveva uno studio suo, piccolo ma ben avviato. Faceva pubblicita sul giornale dei cavalli, la vedevo sempre quando guardavo il programma delle corse. Mio padre, che dopo la morte di mamma era tornato a vivere stabilmente in citta, aveva bisogno di affittare uno studio da avvocato in centro e io mi ero offerto di aiutarlo nella ricerca. Mi era caduto l'occhio sulla pubblicita. Avevo telefonato. C'ero andato. Ed era stato un colpo di fulmine totale. Una sventola da restare paralizzato. Una cosa che non mi era mai successa. Una vertigine assoluta. Con metà cervello le parlavo e le spiegavo quello che serviva a mio padre. L'altra meta era rapita a guardare gli occhi e i capelli nerissimi, a indovinare il seno dritto e prorompente sotto l'abito nero. Ero incantato soprattutto dalle labbra che restavano appena appena capricciosamente aperte, dai denti bianchissimi, dalle mani curate e dal colore ambrato della pelle. Avevo mentre le parlavo - ed era ancora del tutto una sconosciuta per me - un desiderio fisico di lei che mi lasciava senza fiato. Avrei voluto baciarla subito, metterle le mani sotto i vestiti, sentire la consistenza e la pienezza del suo corpo, il calore delle sue braccia dietro la mia testa, sollevarla di peso dalla sedia, schiacciarla contro il muro con le sue gambe in alto, attaccate ai miei fianchi. E invece parlavo confusamente di metri quadri, di bicamere, di sala d'attesa, di posizione centrale, di professionisti associati. Certo, lei doveva essere abituata a sentirsi intercettata dal radar del desiderio maschile. Ma la quantità di energia libidica che sprigionavo non poteva passare inosservata. Si era senz'altro accorta di aver fatto colpo sul suo potenziale cliente, forse ne era anche compiaciuta, ma sicuramente non era coinvolta. E poi il tempo di quel nostro primo incontro era lì lì per finire, ci eravamo detti tutto. Cioè niente di quel che avrei veramente voluto dirle, ma quanto bastava perche facesse una ricerca e mi facesse sapere. Le avevo lasciato il numero di telefono di casa, quello dell'ufficio, quello di mio padre, ma la avevo pregata almeno tre volte di chiamare me direttamente. Allora - anche perchè era impossibile restare indifferenti a tanta ansia, a tanta confessata necessità di mantenere un contatto - mi aveva guardato ben dritto negli occhi, alla radice del naso per aumentare il mio disagio, e mi aveva detto con un grande sorriso: "Ho capito benissimo quanto ci tiene. La chiamerò senz'altro". E me n'ero andato, non sapevo se piu confuso o piu scontento ................." E ora provate a dare la vostra risposta PRIMA di leggere le risposte altrui :))) June 05 Lim e le scelte fondamentali della vitaDomanda: Come sceglie Limpido le sue donne? Quali i suoi criteri di valutazione?
Possibili risposte:
1- Forma e consistenza del fondoschiena 2- Dimensioni e gestione del seno 3- Stile dell'incedere 4- Abbigliamento 5- Colore capelli / occhi / smalto unghie 6- Età 7- Gliela dà ..... Niente di tutto questo.
Il sistema scelto è quello denominato "Prova del Navigatore". Procedo nella spiegazione. La donna in esame viene invitata a fare un giro in auto (naturalmente guido io ;)
"Ah-haaaa - penserà qualcuno - Eccolo lì, il solito giro per i boschi... la natura... poi fingere che l'auto si fermi e..." No no, eeennò, miei cari! La tecnica è molto più complessa e strutturata. Entro nei particolari.
Nel momento in cui la "paziente" si accomoda sul sedile passeggero viene virtualmente dotata di una patente di 20 punti che deve mantenere pressocchè intatta per godere della mia piena "affabilità".
Ma - direte voi - non è lei a guidare! Come può perdere punti? PUò, PUò, fidatevi ;) Ecco un'estrapolazione dal "Codice del Navigatore" per la valutazione e la sottrazione dei punti:
Lei non dice nulla,
punteggio: -1
Lei dice: "Hai sbagliato strada! dovevi andare dillà!" punteggio: -4 (se è vero);
-2 (se non è vero)
Lei tenta di accendere una sigaretta, punteggio: - 3
"Vai troppo forte", punteggio: -4 (se il tachimetro è superiore ai 100 Km/h);
-6 (se il tachimetro è inferiore ai 100 Km/h)
"Vai troppo piano", punteggio: incalcolabile - frase inesistente nel lessico femminil-stradale
"Qui non troverai mai parcheggio", punteggio: -2 (se ci conosciamo da poco);
-6 (se gufa)
"Gira diqquà/Gira dillà", punteggio: -4 (fisso, per ogni comando)
Scendendo lascia l'aletta parasole abbassata, punteggio: -8
Lei parla parla parla e parla, e poi pparla e pppparla, punteggio: -5 (se almeno quello che dice ha un senso);
-7 (se spara solo cazzate);
-10 (se non sa neppure di cosa sta parlando)
"L'aria condizionata è troppo fredda", punteggio: -4 (se aggiunge "per favore");
-7 (se la temperatura interna è superiore a 30°)
Lei accende la sigaretta, punteggio: -10 (se ha promesso di darmela);
-20 (se non me l'avrebbe comunque data)
"Che caldo qui dentro", punteggio: un bacio (se lo dice "dopo");
due baci (se la sua è una previsione)
"Che schifo questa musica", punteggio: -18 (se riesco a sbalzarla fuori dalla portiera prima che termini la frase); -20 (altri casi)
All'uso del claxon per far rinsavire i comatosi del traffico lei dimostra insofferenza, punteggio: -20 con nota di biasimo sulla condotta "................................" (Ovvero: in colonna, l'auto davanti a me innesta la retromarcia e mi viene addosso. Ne scende il conducente che mi apostrofa come "cretino-ti-vuoi-spostare?". Lei, che ha assistito a tutta la scena, non proferisce parola),
punteggio: -20 con ejezione del sedile
................... ;))) May 19 Sesso per eccessoSesso per esaltazione? Sesso per limitazione? Sesso "tanto per"? Pensare di aver tratto le dovute conclusioni leggendo un solo post equivale ad aprire una rivista di settore e leggere un solo articolo. D'altra parte mi rendo conto che non è possibile leggere tutto da cima a fondo. Per questo ho apportato delle modifiche alle considerazioni del profilo e chiarire lo scopo di questo spazio. Siamo spaventati, sconsiderati, inconsapevoli, falsamente convinti. Abbiamo concetti distorti e non possiamo parlarne più di tanto anche se volessimo. Da un eccesso all'altro siamo chiusi o troppo aperti. Abbiamo difficoltà nel mantenere in equilibrio il concetto del sesso. Affogati nei controsensi del sensuale-non-disponibile. Permeati da questo odore totale e onnipresente, invisibile e vigliacco. C'è. Il sesso c'è! E' ovunque, è dentro di noi. E anche quando si crede di non averne bisogno è lì, sempre lì, ancor più subdolo e corrosivo. Scoprirne le varianti, le esaltazioni o anche le deviazioni può aiutarci a trovare quell'equilibrio concettuale personale, libero da schemi imposti o timori infondati. La categoria "Diario di Donna", racconti, pensieri e desideri femminili, ne è un esempio. Una fondamentale necessità si impone: Parliamone! Passo... May 16 Sesso come parli!Fare sesso è come saper parlare una lingua. Necessita di una educazione adeguata a riguardo: bisogna studiarla, impararla, saper coniugare i verbi. Conoscere il maggior numero di termini permette di avere una varietà di espressione tale da mantenere vivide le conversazioni, non annoiare, trovare le sfumature per ogni sensazione a cui si vuole dare senso. Ma non basta conoscere una lingua correttamente. Bisogna anche saperla esprimere con il cuore, e renderla dolce nei momenti dolci, vivace nei momenti briosi, dura quando ci si deve imporre. Tradurre sensazioni e concetti in suoni riconoscibili e comprensibili permette di trasmettere corrette sensazioni alla mente e al cuore di chi è con noi. Saper conversare significa saper alternare la propria voce con i silenzi, con l'ascolto dell'altra persona, concedendo dignità sia nelle parole che nella loro assenza. Ed ogni concetto può essere espresso in un infinita varietà di modi. Ogni persona potrebbe spiegarsi in maniera differente da un altra e comunicare, comunque, la stessa identica nozione, espressione della propria personalità e individualità. Ascoltare altre espressività di linguaggio, comprendere come altri "vivono" la loro lingua e danno ad essa corpo, ampliando la nostra panoramica espressiva, ci mostra in quanti modi può trovare espressione una lingua. Non solo "conoscenza", quindi, ma "educazione". Alla lingua, come al sesso. Parliamone. May 13 Nero Fuso
Battiti del suono Lascio scivolare via tutto
La mia è libertà.
_ "Nero Fuso", Limpido May 07 In bagno, col cellulare. E gli amici di là..."Quasi non ci credo. Sono qui, sul letto dove sono stato nudo con te, triste e stanco. Ceno con dei biscotti. La mia giornata finisce qui, col ricordo di te fra le mie braccia
"...sento ancora il tuo corpo fra le mie mani... non mi basti mai, sono ingorda...
"Vorrei essere li con te, abbracciata come stamatt... belliss anche col piumone... pensami come farò io... ti voglio!
"Sono nudo sotto il piumone... Vorrei spingere ancora nella tua gola...
"Che bello nudo sotto il piumone... incastrare le mie gambe con le tue... toccarti... che voglia... e giocare col tuo pon pon... che ti farei tes!
"Sei ancora eccitata?
"Tes mio! Vorrei essere la con te! Ciò te negli occhi...
Ti voglio ancora si. Al solo pensiero di te mi bagno tutta... e saresti a 10 min di strada... mi fa impazzire...
"Se ti tocchi lo faccio anch'io...
"Si tes, ho piantato tutti e sono in bagno... e ti voglio come una pazza
"Apri le gambe e portami dentro di te... La mia mano è la tua... Mi sono visto schizzare come un pazzo oggi... Ed ero pazzo!... x te!
"La mia mano è già dentro tes... ma è la tua... è sempre la tua che entra... hai schizzato come un pazzo, si... quasi mi hai fatto male ma era "buono" sapeva di te... lo vorrei ancora... mi sento porca solo con te... ma mi piace come mi piaci tu cavolo!
"... non voglio fermarmi... mi piace... quanto tempo ho perso della mia vita...
"Scopami! sono il tuo porco
"Sii io ti voglio porco... mi piace... ciò tutto davanti agli occhi e godo come una pazza...
"Volevo fossi con me... volevo tu mi vedessi... ciò un macello. mi lavo e vado di la.... mi stanno chiamando... Ma mi resta sempre la voglia di far l'amore con te... di sentirti dentro di me, di farmi male, ma di godere con te!
"Ho schizzato ancora... Avrei voluto farti bere... porcellina mia!
"L'avrei fatto volentieri pur di riaverti. A domani tes. Ti voglio un bene pazzo
"A domani, tes mio :* April 23 DI-O-ENNE-ENNE-A. Io credo che essere belle significhi essere "autentiche". E' questa la vera "bellezza". E' semplice! ... Io credo che il senso dell'humor sia la cosa più bella. ... Si può diventare belle, si. Basta avere fiducia in se stesse. ... Perchè la cosa più bella dell'essere donna è che noi siamo un sacco di cose insieme. ... Direi che ci vuole un po' di cultura per capire chi sei... con tutti i messaggi contrastanti e i diversi tipi di indottrinamento su chi vogliono che tu sia. ... Vogliatevi bene! ... ...perchè, ve lo assicuro, ce la possiamo fare ad evolvere. Ed allora scoprirete che gran spettacolo essere "diverse" sarà! ... Essere donne è un dono. __________________________________________ Le protagoniste del film "The Woman" esprimono il loro pensiero al termine della pellicola. Andare via sui titoli di coda vuol dire perdersi gran parte del film. Perdere una lezione che ancora, al giorno d'oggi, non si è compresa appieno. Sull'ultima frase pronunciata ho avuto gli occhi pieni di lacrime. April 02 Gamberoni saltatiA dimostrazione che non parlo solo di sesso oggi vi propongo una gustosa e veloce ricetta:
Ingredienti di questa Lim-Ricetta per due persone:
- 12 gamberoni
- 35 gr di burro
- 1 spicchi di aglio
- 1 bicchiere di vino bianco
- prezzemolo tritato, abbondante
- sale
- pepe
Sciacquate con cura i gamberoni sotto l'acqua corrente.
Scottateli per pochi minuti in acqua bollente e quando si saranno intiepiditi, sgusciateli.
Fateli saltare in padella con il burro e l'aglio, fino a quando avranno preso un colore rosa vivo e irrorateli con il vino facendolo evaporare a fiamma alta.
Subito dopo, portate al minimo la fiamma e continuate la cottura per altri 5 minuti.
Nel frattempo, salate, pepate e spolverizzate il tutto con abbondante prezzemolo tritato.
Toglieteli dal fuoco e serviteli subito caldi disponendoli su un piatto piano da portata.
Se desiderate rendere più gustoso e colorato il piatto provate questa Lim-Variante:
Altri ingredienti da aggiungere:
- 50 gr di pomodori pelati
- cipolla, a discrezione
- olive verdi denocciolate
- 10 arancini nani
Sciacquate con cura i gamberoni sotto l'acqua corrente.
Scottateli per pochi minuti in acqua bollente e quando si saranno intiepiditi, sgusciateli.
Nel frattempo, lasciate sciogliere il burro, quindi fate imbiondire l'aglio schiacciato e cipolla tritata.
Lavate, asciugate e tagliate a rondelle gli arancini nani senza privarli della buccia.
Aggiungete i gamberoni e fateli saltare fino a quando avranno preso un colore rosa vivo e irrorateli con il vino facendolo evaporare a fiamma alta.
Versate il pomodoro e coinvolgetelo insieme ale rondelle di arancini x alcuni minuti alla cottura.
Portate al minimo la fiamma e continuate la cottura per altri 5 minuti.
Nel frattempo, salate, pepate e spolverizzate il tutto con abbondante prezzemolo tritato.
Toglieteli dal fuoco e serviteli subito caldi disponendoli su un piatto piano da portata.
Siate gentili durante la consumazione, sorridenti e concilianti.
Portate la conversazione sul piacere della degustazione.
Fate riferimento al connubio spirito-corpo e alla necessità di soddisfare in maniera equilibrata questa due sfere vitali.
Siate ammiccanti e disponibili. Poco alcol ma bevuto guardandosi negli occhi.
Condite con abbondanti sorrisi, scambiatevi le varie forchettate imboccandovi a vicenda.
Siate divertenti senza volgarità ne eccesso.
Trovate un contatto di pelle.
Lei chiederà di andare in bagno. Lui la accompagnerà. Naturalmente il bagno è a fianco della camera da letto.
Naturalmente in essa avrete provveduto a bruciare fumi orientali che la vostra ospite non potra far a meno di notare dopo la toilettatura.
Vi entrerà e....
Ma quella è un'altra ricetta. March 28 Il "nostro" filmSolo pochi secondi - lei è entrata da lui - e sono già uno nella bocca dell'altra.
E' passione pura la loro, niente parole, solo odore di sesso nella penombra che li avvolge, complicità assoluta.
Le mani di lui sono subito sui seni - il cappotto bianco è già volato via - pochi bottoni e la camicetta di lei non c'è più. Un volteggio, sensuale come un giro di valzer - il divano alle spalle di lui - baci, baci e ancora passione sotto le loro mani, tra le loro labbra. Lui cade seduto sul divano, bianco, lei lo segue, gli si siede sulle gambe - una complementarità perfetta di corpi. Un violento gesto come a volerle strappare il vestito di dosso, i suoi seni sono li, a portata di labbra.
Lui li stringe prima fra le mani, li guarda con assoluta ingordigia. Solo un attimo di esitazione, ne vuole godere anche con gli occhi, poi i capezzoli sono fra le sue labbra - lei glieli spinge in bocca, sa come accontentare la sua fame. Ma è fame anche quella di lei, baci che si mangiano, labbra che premono, lingue assatanate. Scivolano stesi - lei gli si allunga sopra - le mani di lui scansano la gonna del vestito nero indossato ancora per metà, accarezzano con brama le natiche tonde e sode. Ma non gli basta. Le sue mani vogliono tutto di lei e tornano fra i capelli, biondi, mesciati.
Le labbra di lei scendono, la camicia di lui si apre piano sotto il suo volto e i suoi baci scorrono lungo il petto - labbra rosso fuoco come questa intensa passione, come questo inferno che li avvolge sempre più - scendono, scendono fino alla vita.
Si solleva - i suoi seni puntano verso di lui - libera l'inguine dal pantalone, lo sbottona - lui pizzica i capezzoli di lei. I loro respiri si fanno ansimanti, il desiderio sale, è fuoco quello che vogliono, fuoco sulla pelle!
Lei lo porta nuovamente a sedersi e vi si siede lei stessa sopra ma stavolta dandogli le spalle. Scivola fra le gambe di lui, porta un braccio indietro e gli abbraccia il collo mentre le mani di lui scorrono tutto il suo corpo, dai seni alla giunzione delle gambe, sul perizoma che ancora indossa. Lei di scatto si alza, come a fuggire.
Lui la raggiunge, la blocca torna a farla sua con le mani, con le labbra e quasi con rabbia la spinge contro l'altro divano, la costringe a piegarsi, ad aprire le gambe e la possiede. Lei geme sotto i colpi di lui - era questo che voleva - lo cerca, cerca le sue labbra in una contorsione del collo, si dimena, lui le afferra i capelli, glieli tira come a domare una puledra impazzita, facendole riversare il capo all'indietro, schiacciandola contro di se, penetrandola con sempre maggior impeto.
(Non è possibile! Mi sto eccitando... ma non posso darlo a vedere! Siamo qui, nel mio salotto, a guardare questo film con gli amici, e sento... un moto nei miei pantaloni. Il respiro mi si è rarefatto, quasi non respiro più!... Diamine! Reagisci! Ma è la proiezione che mi eccita, la proiezione dei ricordi, e per questo quasi del tutto incontrollabile).
Lei grida, grida sempre di più, le piace, maledizione! le piace! Lui è sempre dietro di lei, le circonda il mento con una mano e le infila in bocca un dito, e lei lo succhia, lo succhia con avidità. Movimenti convulsi, grida di lei.
(Mioddio! è come se rivedessi noi! la nostra passione, il film di uno dei nostri incontri...).
Ed è già mattino.
Le sequenze riprendono a descrivere la trama che, adesso, fatico a seguire.
Devo controllare la mia respirazione, la mia erezione, fingere di nulla.
Sconvolgente sequenza.
Come i nostri incontri.
February 28 La miglior vendetta è il sessoBella, alta, procace. Con poche parole basterebbe definirla di una bellezza "mediterranea". Lunghi capelli scuri e mossi e pelle olivastra il suo è uno sguardo seducente a volte, seccato altre, in virtù dell'effetto che desidera provocare. Pratica, schietta, forte della sua avvenenza è gatta, felina e... femmina. Ma anche molto esigente: vuole il massimo, possibilmente anche di più, e farà tutto il possibile per averlo. Ed è la sua devozione che adesso vuole, la sua totale ed assoluta dipendenza, svuotarlo di ogni cosa che non sia "lei" stessa, annullare ogni traccia di donne della vita di lui, resettarne i pensieri, convogliarne solo su di se, sopprimere i ricordi che non la includano, azzerarli del tutto.
Lei, lei e solo lei, adesso! Estasi alla sua presenza, tormento quando manca, monopolio di pensieri e sensi. Droga. E gli entra in circolo subdolamente, iniettandosi nelle sue vene, con la potenza di un fuoco distruttivo, mentre la lingua scorre la pelle di lui e le mani lo posseggono. E con morsi e sguardi e parole sussurrate stende il suo mantello di passione, imprigionandolo nel primitivo desiderio di un uomo, quello più arcaico. Labbra all'origine del piacere, focalizzato all'inguine da tempi reconditi. E del potere di lui ne fa il suo pasto. Nella carne le unghie, rapace sulla sua preda, famelica e maledetta! Maledetta nell'incanto dei sospiri, del fiato mozzato, vita che spira in un sortilegio. Lei, Signora del piacere. Lei, Dominatrice del futuro, Imperatrice della vita. Lei, Padrona. Un uomo annientato sotto il suo corpo, il cielo e la terra, il sole e la terra, le stelle e la terra: l'universo intero su di lui! E di colpo tutta la luce del creato s'estingue. "Mi faccio viva io", sono le sue ultime parole, mentre tira su le autoreggenti con gli estremi, plateali gesti sensuali, la polaroid che imprimerà indelebilmente nella sua mente.
Indossa le decolletè Vuitton con assoluta nonchalance, quasi annoiata, ora - il suo giocattolo perso ancora fra le lenzuola non le serve più. Tintinnìo di chiavi: è più utile l'auto, adesso, che un uomo. Una porta che si chiude alle sue spalle. Lunghe, intere settimane senza che lei si faccia sentire, non una telefonata ne un messaggio: tormento assoluto.
Cieco e solo, nessun colore nelle altre donne, nessuna volontà di cercare altrove... un unico pensiero, un lungo, sottilissimo filo che lo congiunge inesorabilmente a lei. Un uomo e la sua polaroid. Una donna al telefono che racconta soddisfatta, e io, all'altro capo, sorrido. La miglior vendetta è il sesso. February 25 Una donna è molto di più - da "sia sia"Ricevo un commento relativo al post "Forse - Diario di Donna".
"sia sia" ha scritto:
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"Una donna è molto di più e a te forse ce ne vorrebbe una che ti farebbe capire tante cose che non sai,la modestia e l'umiltà di saper chiedere scusa."
_______________________ Tali reazioni, espresse da uomini o donne che siano, hanno sempre origine da profonde frustrazioni covate per anni e mai sapute gestire. Questo, spesso, sfocia in comportamenti vili dei quali se ne è consapevoli eppur negandone la stessa evidenza.
E' del tutto possibile che tali repressioni psichiche abbiano origini da insoddisfazioni emotive ma anche, e spesso, sessuali. E proprio il sesso è percepito, da queste persone, come un pericolo, un elemento di difficile gestione, sia che riguardi la propria vita o quella altrui. In questo caso assistiamo all'ingerenza di una persona che trova difficile comprendere di trovarsi in uno spaccato di vita altrui, un posto nel quale nessuno l'ha costretta a trovarsi, a leggere, assurgendo una improbabile figura "educatrice", insegnante di vita e di modi. Anche il fattore culturale ha la sua importanza in casi di questo genere: gli errori grammaticali contenuti nel commento, chiaramente frutto di un'incontenibile e immotivata irritazione, delineano il profilo di una persona di scarsa erudizione. La mancanza della firma completa il quadro: la paura, la viltà si uniscono alla frustrazione e alla rabbia interiori, impedendo al raziocinio di governare azioni e pensieri in maniera costruttiva. E' davvero un peccato scoprire quanta lucidità mentale vada persa e quanta energia venga impiegata su fronti tutt'altro che utili, con potenzialità autodistruttive.
Queste sono persone destinate a soffrire e stancarsi molto pur lavorando poco sotto l'aspetto "interiore". Queste io invito alla calma e al sorriso "interiore", sorriso rivolto a se stessi, alla padronanza della propria emotività. January 18 Forse - Diario di DonnaForse è stato il parlare con te in chatt poco prima.
Forse è stata la voglia di vederti che ormai è soffocante. O forse semplicemente che ti volevo, ma entrando in doccia, nella mia doccia col cristallo trasparente, il vedermi al di la dello specchio enorme che avevo di fronte, i ricordi, si, i ricordi tornano a quella piccola e veloce doccia fatta insieme… Poca acqua su di noi ma impressa nella mente come un chiodo. La voglia di te è sempre viva ma consapevole di tante cose, tante cose che stanno per perdersi, per spegnersi, per rimanere ricordi ma belli, che restano a vita. E parlo della "mia" vita. L’acqua calda riscalda il corpo ma... il tuo corpo, il tuo fiato lo riscaldano in maniera diversa. Ricordo le tue mani su di me, delicate e decise, che mi toccano e mi fanno impazzire di una pazzia esagerata, tutta da gustare, sempre da ricordare, viva dentro di me come se fosse successo solo ieri, invece è una vita fa… Forse è la voglia e il desiderio di riprovare quelle sensazioni stupende, quei momenti favolosi. Mi manca tutto ma si va avanti lo stesso: la vita ti da’ e si prende... poi ti toglie e si ringrazia. Insaponata e schiumosa, come dico io, di una schiuma bianca profumata al cocco. Lascio andar via la spugna e mi accarezzo con le mani… le braccia si lavano a vicenda, il collo e il seno... stranamente lo sento desideroso di quei massaggi e non capisco perché... i capezzoli sempre li, fuori, duri, sempre presenti. Li spingo dentro ma non ne vogliono sapere... vogliono vedere, sanno che c’è qualcosa da vedere. Rinuncio e scendo giù sulla pancia. Massaggi e ancora massaggi. Amo il profumo di cocco che mi entra nel naso e dentro ancora... mi inebria. Apro la bocca quasi a volerlo mangiare, la lingua si muove ma non parlo, almeno li in doccia sto zitta. Ma il capo cade all’indietro quando la mia mano scende ancora e allora capisco i miei capezzoli... La mia bocca semi aperta e le mie gambe tremanti. Mi rigiro su di me e le allargo e c’è di tutto li... voglia di te, schiuma, voglia di tutto... La mia mano l’accontenta come si fa con un bimbo capriccioso. Eggià, sta capricciosa! Mi tocco ma penso a te. Giuro che ho provato a non farlo, a non pensarti, a pensare ad altro ma... il toccarmi si collega a te...ed è una cosa che non riesco a sopportare sempre, come in questo momento. Avrei voglia di provare piacere da sola a mente libera, riuscire a dominarmi, gestirmi, ad essere libera da te. Ma non riesco, piego le gambe, divaricandole. Non mi vedo più nello specchio. Forse voglio essere sola. Ricordo la tua mano e la mia la imita. Mi tocco come non mai, con una rabbia incontenibile di chi vuol smettere ma non ci riesce. E ti desidero sempre di più, bagnata di tutto, di mio, di acqua... un insieme di cose... La mia mano libera tocca i capezzoli quasi a dir loro "ok... bastava dirlo, no?". Ed è bello, si, è bello ad occhi chiusi immaginare te, ricordare i nostri momenti vissuti con passione e con desiderio assoluto nel fare quello... quello che mi portava in cielo, a volare con te, in voli sempre più alti per poi atterrare soddisfatta. Provare gioia anche senza di te ma... con te... senza faticare, senza dover aspettare tanto. Raggiungere quel piacere solo col pensiero e con una mano che tocca solo fuori, perché, dentro, ha solo voglia di te! La mia mano impazzita e l’altra che apre al massimo le mie labbra. Voglio te e tu non lo sai. Voglio te e tu non ci sei. Voglio te e tu chissà a chi pensi. Voglio te e chissà se ti riavrò... Ma tu sei dentro di me e a volte è come farlo davvero in due. Chiudo l’acqua. Basta! Anche se non basta mai. Ti mando un sms ancora bagnata e senza accappatoio... “E’ la doccia che fa raggiungere presto il piacere o è la troppa voglia di te?” _________________________________
E' con il racconto di una Donna che desidero iniziare quest'anno.
Un anno pieno di nuovi propositi e progetti da sviluppare.
Una Donna e i suoi desideri, Donna che sà, che prende per se e spera senza fine.
Dolcezza e passione racchiusi in un solo animo.
Mille pensieri, mille progetti.
Un sogno.
Un sorriso perenne, le braccia stanche, si, ma un sorriso sulle labbra, invisibile, suo.
Voglia di fare, trovare il "modo di".
Non smettendo mai di cercare, o forse si, ma riprendendo subito dopo.
Tra le braccia dell'amore, inconsapevolmente, inconsciamente, come una bimba e il suo cuscino.
Una Donna e i suoi viaggi.
Ritorni e partenze.
Biglietti, biglietti e ancora biglietti nelle sue borse.
Un'occhio all'orologio per non far tardi.
E uno sull'acqua che bolle.
E lei come acqua, che scorre, fluisce.
E torna.
Torna sempre lì, a quel pensiero, a quei mille pensieri, diecimila, centomila.
Uno.
Uno come lui.
Una Donna è questo, e molto di più. December 13 Assolutamente, positivamenteTremo.
Glielo leggo negli occhi, belli, sereni come non mai. Mi fanno paura in questa luce. Ed io resto. Resto qui, a guardarla, nella mia solita ammirazione inebetita, ogni volta che mi è davanti. Un mattino come tanti, l'ultima nostra giornata.
Prende una mela, scosta la tenda e giù, per strada, una coppia che litiga. "Ci ho pensato, pensato seriamente" dice. Penetra la sua voce, separa i miei neuroni, parola dopo parola disconnette le mie sinapsi. E sorride. "Ho preso una decisione. E ho deciso che ho bisogno di più tempo per decidere". E' dolce, e bella come non la ricordo da... da mai! Mossi e biondi, i suoi capelli del mattino sanno di risveglio, del primo sole, della primavera, quella che ti entra nel cuore. "Eravamo felici, amavamo essere innamorati - dice mentre prende una boccettina di smalto - Ma poi ho scoperto che ogni giorno c'è qualcosa di nuovo in te che semplicemente non mi piace". Ho smesso di respirare, mi forzo di riempire i polmoni di aria e quasi non ci riesco. E lei che stende quello smalto rosso sulle unghi dei suoi piedi. "E adesso io sono assolutamente, positivamente certa di non essere sicura d'amarti... non più". Un mondo crolla, con la sua bellezza, e la sua totalità, la sua eternità, tutto! Tutto mi crolla addosso, sommergendomi, svuotandomi, denudandomi. Un rossetto fra le mani, lo passa con delicatezza sulle sue labbra e mentre la mia anima muore lei... lei è sempre più bella, sempre di più. "Non posso negare di provare dei sentimenti per te. Ecco perchè sto passando il periodo più difficile cercando di alzarmi e andarmene. Ma ogni volta che tu mi sorridi, mentre mi stai mentendo, raccogliere le mie cose e andarmene da qui improvvisamente diventa sempre più facile". ...'ddio! Come fa ad essere così sexy mentre mi dice queste cose. Come posso vederti come mai ti ho vista prima? Così desiderabile e bella mentre sembra io già non esista più per te? Mentre scegli il tuo vestito dal tuo guardaroba...
Femmina come non ce n'è! Con indosso quello fuxia. Incredibilmente femmina dall'alto delle tue scarpe rosse.
Mi volti le spalle, ti avvii giù per le scale alla porta di casa, infilando il tuo golfino nero, e quel tuo berretto grigio abbassato su un lato. Tesoro... ti seguo... scendo dietro te... ti sto perdendo... La tua borsetta all'ingresso, quella verde intrecciata, e i tuoi guanti neri con i riporti bianchi... i miei colori stanno svanendo dalla mia vita. Li stai portando via tu! Lì, ora, voltata verso di me, un ultimo momento, un ultimo sguardo. E le tue parole: "Mi sono scervellata con te cercando di capire cosa fare. Non penso di amarti più!". E la mia vita se ne va, dietro quela porta che chiudi alle tue spalle. La mia musica è finita, le note son cessate, aria... non ce n'è più. La parola fine sostituita dalla frase "Reply this video"
Non posso vivere ogni video di Anastacia con questa intensità! No! Assolutamente, positivamente! ___________________________________
November 21 Contrasto - Parte I, II, IIII°________________________________
C'è qualcosa.
Devo restare qui, fermo.
Percepisco un contrasto, un piacevole contrasto.
E' la luce... è il calore... il vento...
La pelle si riscalda a questo sole ma il vento vuole portare via quel tepore.
Qui c'è ancora un po' d'estate.
C'è un po' d'inverno.
Non potrei stare a lungo senza mare. E forse per questo mi ritrovo qui, davanti a lui, mai fermo, mai uguale, delle volte in lotta, altre volte in pace col mondo.
Ma quello che vedo è uno spettacolo... "mio", ci sono dentro, io.
Queste onde, impetuose, la porta che apre la fredda stagione.
Questa luce, questo sole, che rende solo ricordi le settimane precedenti.
E' un gioco, si, sembra un gioco, il vento, il mare, in moti contrapposti.
Le onde s'infrangono verso di me, sulla riva, con una costanza leggera, rumorose; il vento, che spira violentemente in senso contrario, verso il largo, con forza, pettinando la spuma sulla sommità delle onde e lanciandola in aria, gettandola indietro.
Splendido gioco di contrasti.
Io mare.
Tu vento.
Un gioco di lotta e di potere il nostro.
Donna amata, ricercata da tutti, decantata la sua dolcezza, in quella camera d'albergo, hai serrato i miei polsi con la mia stessa cintura di cuoio.
Su quelle lenzuola hai posseduto la mia pelle.
Nella penombra di quella stanza hai mangiato la mia carne, hai preso il mio corpo, mi hai cavalcato con la passione di una pantera sul suo pasto.
Impotente spettatore, io... grida sommesse sotto i tuoi morsi, bagnato dai tuoi baci.
Tuo e solo tuo, lì, fra quelle mura.
Tuo, ti ho lasciato entrare dentro di me, ancora una volta, col dito.
Tuo, perchè so che ti piace, si...
Ho sentito il tuo vigore, la tua voglia di penetrarmi sempre di più.
Ti ho sentita perdere il controllo, ho sentito la rabbia, la rabbia della passione... oh se ti piace!
Il piacere della possessione fisica, un corpo da gustare, da maltrattare per amore.
Un corpo tutto tuo.
Il mio.
II°_________________________________
Una competizione, quella che vedo, ora, di pura passione, un gioco di incontri, una lotta.
Vento e mare, insieme e contrapposti, avidi amanti sotto il sole.
Io vento.
Tu mare. Ma tu lo sai, sono un bastardo, e ti do perchè voglio prendere.
Ho lasciato tu dominassi sul mio corpo per ricevere il massimo da te, la tua spasmodica e famelica eccitazione.
Le tue mani... la tua lingua... eri ovunque, sentivo tutto su di me - era quello che volevo. Mi hai fatto tuo, dall'alluce hai portato la tua bocca sù fino all'interno delle cosce, mi hai girato su un fianco per leccarmi tra le natiche e succhiare i
testicoli e salire ancora, tra piccoli morsi di passione, assaporando centimetro
per centimetro la mia pelle con la tua lingua, maledettamente soddisfatta di
avermi in tuo potere, i polsi ancora legati e stretti per il tuo piacere.
Mi sono lasciato andare, contorcendomi nelle scie delle tue unghie, dolore, piacere, miscelati nelle nostre voci sommesse, nelle mie grida, soffocate tra i denti.
Ne volevo ancora e ancora, tormentato dal desiderio egoistico di ribaltare la condizione ed avere la mia parte di te. E quel momento stava arrivando. Il tuo affanno, la tua voce, i tuoi occhi... pazza di potere, bellissima nei tuoi desideri che scorrevano liquidi tra le tue gambe.
Un giro di polsi e il mio legame si sciolse, la striscia di cuoio che avevi stretto si allentò e volò via, giù per terra, insieme ai nostri indumenti disseminati tutt'intorno al letto.
La mia bocca fu subito su di te, e i tuoi baci sugli occhi miei. Il tuo collo, i tuoi seni, la mia lingua e la tua giocare insieme sui tuoi capezzoli, duri da leccare in due. Con una scia bagnata, la mia lingua sulla tua pancia. E fra le tue gambe, madide e calde del tuo umore, ho cominciato a succhiare la tua piccola erezione e sentire i tuoi muscoli tendersi, il tuo bacino sollevarsi.
Spasmodici i nostri movimenti, quasi violenti, la mia lingua è penetrata dentro te e, mentre assaporava il tuo più intimo sapore, gustavo il tuo profumo, di
donna, di sesso, facendolo mio, spargendomelo sulle mie labbra, sulle mie guance.
Sapore di peccato, gustoso, bollente. Come noi.
III° _______________________________
Per soli pochi istanti ti ho abbandonata. Saltai giù dal letto. Tu, stesa come una dea, tra lenzuola e cuscini, avevi avuto solo il tempo di pochi respiri, ti ero già sopra. Un delicato bacio sulle tue labbra dischiuse, un espressione silente, interrogativa. "Cosa...?". "Shhh... lascia fare a me - ti dissi - Tu devi solo godere". Un pressione sul piccolo pulsante arancione fece partire le piccole, veloci vibrazioni dell'oggetto che avevo preso. Sottile, lungo non più di una decina di centimetri lo poggiai all'apice delle tue grandi labbra. Un leggero ronzìo e tu iniziasti ad ansimare, le tue mani a stringere le lenzuola. Desideravo la tua pazzia e piano la portai in te. Stringevi i tuoi stessi seni, mi afferrasti per la nuca e mi infilasti la lingua in bocca - i tuoi baci sono sempre spettacolari. Volli raggiungere con le mie labbra il punto da cui il turbine si diffondeva lungo tutto il tuo corpo. Portai la punta della mia lingua ancora fra le tue gambe mentre guidavo dentro te la vibrazione. Ho solleticato così, delicatamente ma intensamente, il tuo piacere, sentendoti sempre più bagnata, sempre più... mia... "Sei un porco..." mi hai detto. Si, sono un porco e, tolte le lamette, ti ho fatto giocare col manico vibrante del Fusion Power!
November 16 Ti chiedo perdono - Sciocco uomo che sonoPerdono per non aver capito, per aver dato ancora una volta la precedenza al mio egoismo, per aver rabbuiato il tuo spirito.
Perdonami!
Desidero solo il tuo sorriso. November 08 ContrastoC'è qualcosa.
Devo restare qui, fermo.
Percepisco un contrasto, un piacevole contrasto.
E' la luce... è il calore... il vento...
La pelle si riscalda a questo sole ma il vento vuole portare via quel tepore.
Qui c'è ancora un po' d'estate.
C'è un po' d'inverno.
Non potrei stare a lungo senza mare. E forse per questo mi ritrovo qui, davanti a lui, mai fermo, mai uguale, delle volte in lotta, altre volte in pace col mondo.
Ma quello che vedo è uno spettacolo... "mio", ci sono dentro, io.
Queste onde, impetuose, la porta che apre la fredda stagione.
Questa luce, questo sole, che rende solo ricordi le settimane precedenti.
E' un gioco, si, sembra un gioco, il vento, il mare, in moti contrapposti.
Le onde s'infrangono verso di me, sulla riva, con una costanza leggera, rumorose; il vento, che spira violentemente in senso contrario, verso il largo, con forza, pettinando la spuma sulla sommità delle onde e lanciandola in aria, gettandola indietro.
Splendido gioco di contrasti.
Io mare.
Tu vento.
Un gioco di lotta e di potere il nostro.
Donna amata, ricercata da tutti, decantata la sua dolcezza, in quella camera d'albergo, hai serrato i miei polsi con la mia stessa cintura di cuoio.
Su quelle lenzuola hai posseduto la mia pelle.
Nella penombra di quella stanza hai mangiato la mia carne, hai preso il mio corpo, mi hai cavalcato con la passione di una pantera sul suo pasto.
Impotente spettatore, io... grida sommesse sotto i tuoi morsi, bagnato dai tuoi baci.
Tuo e solo tuo, lì, fra quelle mura.
Tuo, ti ho lasciato entrare dentro di me, ancora una volta, col dito.
Tuo, perchè so che ti piace, si...
Ho sentito il tuo vigore, la tua voglia di penetrarmi sempre di più.
Ti ho sentita perdere il controllo, ho sentito la rabbia, la rabbia della passione... oh se ti piace!
Il piacere della possessione fisica, un corpo da gustare, da maltrattare per amore.
Un corpo tutto tuo.
Il mio.
______________
Il gioco continua... October 09 discorsi senza voceDita che premono sui tasti dei cellulari.
La sera è inoltrata, la temperatura sale.
La distanza azzerata dagli sms...
*******LEI
*******LUI
_____________________
"non vedo l'ora... stavolta lo desidero di più... ti voglio di più... che ti farei! dove non ti bacerei...
"Voglio sapere. Cosa mi faresti? Cosa stai desiderando? Mi eccita saperlo!
"innanzitutto appena ti vedrei non so se riuscirei a pensare a chi mi potrebbe guardare e far la seria. ti abbraccerei fino a soffocarti... ho voglia del tuo odore... della tua pelle, delle guance che mi irritano il viso, delle tue labbra che mi cercano, dei tuoi occhi che mi penetrano...
"Vorrei trascorr una intera mattinata insieme su di un letto... a ridere e scherzare... x poi baciarci e baciarci ancora fino a desiderarci, ma non prenderci presto... vorrei fare l'amore quando arrivo a star male, a volerti così tanto da fare di tutto con te... voglio fare tutto quello che non so...
"...presto saremo l'uno dell'altra...
"Ho voglia di baciarti dai piedi alla testa... far mio il tuo corpo... sto male solo a scriverlo, un male piacevole... mi piace strusciarmi sul tuo corpo... gli odori che si mescolano.. è bello far l'amore con te... dai di vita! penso a quel che fai e mi fai stare bene... poi c'hai un coso fra le gambe che è na favola
"Io cerchere subito la tua nuca con la mia mano e intreccerei i tuoi capelli tra le mie dita
"...con la voglia che ho di te farei l'amore come una pazza, non mi stancherei mai e tu sai che con te mi succede.. ma mi piacereb anche tanta dolcezza... guardarci e coccolarci e accarezz stando abbracciati come 2 innamorati ;) ti riempir di baci fino a consumarti le labbra..
"Ho voglia di soddisfarti in ogni cosa. Voglio vederti impazzire su di me. Voglio sentirti urlare di piacere
"Non volere solo la mia di soddisfazione... non devi fare solo quello che può piacermi ma anche ciò che può piacere a te:)
"Godo nel vederti godere, tesoro. Il mio piacere è il tuo!
"Ho voglia di far l'amore... al solo pensiero mi vien da toccarmi...
"Voglio essere tuo. Voglio averti dentro. Voglio entrarti dentro. Voglio spargere il mio liquido sul tuo seno e darti a bere le ultime gocce...
"Mi fai impazzire quando mi dici ste cose... mentre le leggo le immagino e...cavolo che mi succede... mi gira tutto ti voglio tesoro...come una pazza, come non credevo..mi sento un terremoto dentro.Ma perch mi fai sto effetto?che c'hai?
"Ho quello che desideravi: la libertà
"Non credo sia questo.sono sempre stata 1 donna libera, sessualm non ho mai avuto probl, ho sempre fatto quello che ritenevo giusto fare..non so..ma mi piacerebb sapere..anche x capire il perchè lo faccio, dato che non si dovrebbe :)
"Succede quando scopri che la vita ti ha negato delle cose che meritavi. Così quando le trovi... le prendi. E tu... lo hai preso. E pure bene ;)
"No Rob..la verità e che son partita x te..sai benissimo cosa provo x te..se non fosse così col cavolo che prendevo;) la vita a me ha dato anche tanto... ho sempre potuto scegliere in tutto, e ho potuto scegliere anche te..ma solo x un motivo non x sfizio come può essere x te o x altri ;)
"Tu non 6 uno sfizio! E sono felice la vita mi abbia dato a te
"Son felice x te :)
"A domani tesoro. Vorrei regalarti un piacere intenso stanotte...
"Mi regali continuamente sensazioni...sei semplicemente favoloso...a domani tesoro...
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P.S.:Gli errori di scrittura sono reali.
September 21 Il paradiso mercolediIl cappotto piegato alla meno peggio e gettato sulla panca.
Saluti veloci e poi seduti uno di fronte l'altra. Hanno preso l'abitudine di incontrarsi ogni mercoledi, da quando l'inverno ha ormai ingrigito le giornate. Un locale con tavoli e arredi di legno, in periferia, tranquillo nel pomeriggio. Delle volte basta solo un sms, la conferma, e si trovano li, sempre a quel tavolo, sempre a quell'orario. Due te caldi, dei pasticcini e un sano scambio di racconti, sfoghi, consigli. Lei, tazza fra le mani, ad assorbirne il tepore attraverso la ceramica smaltata. Lui, sorride, aggiunge dello zucchero nella tazza. Delle volte rivoli di pioggia scorrono lungo le vetrate al fianco dei tavoli, altre volte folate di vento alzano foglie secche contro i vetri.
Ma quello è il loro momento di paradiso, con tutto il resto fuori. Il paradiso preso a quattro mani. Il paradiso intorno, e la sua musica soffusa, l'ambiente riscaldato, il sorriso di lui, i capelli di lei... Liberi di sentire, liberi di parlare, di confrontare idee, progetti. Liberi di sentirsi. Piccoli sorsi caldi scaldano l'anima, dolcemente, senza fretta. Con delicatezza. E silenzi. Silenzi come luce, che tolgono il buio dentro. E danno calore. Non c'è altro paradiso conosciuto se non questo. Un paradiso a tempo, con una tv a parete senz'audio, e una discreta cameriera che non vede, ma sa. Forse anche lei ha il suo giorno di paradiso, il suo posto dove poggiare l'anima, senza paura, davanti qualcuno che sappia carezzarla, farla sentire libera.
Libera di essere. Tazze vuote, alcune briciole sul tavolo.
Le panche ancora calde. Uno straccio umido e il paradiso non esiste più. Lui al suo lavoro, lei alla sua famiglia. In attesa del prossimo paradiso. ________________________________
Un racconto in cui non c'è sesso mi da lo spunto per parlarne. Non è chiaro? Lo sarà presto, seguitemi. Ricapitolando: Un uomo e una donna trovano sollievo nelle fredde giornate invernali per incontrarsi, lontano dalle proprie famiglie e il lavoro, e passare del buon tempo insieme a parlare di cose intime, personali, di sogni, desideri, provando così sentimenti ristoratori. Bene. Ora mettetevi nei panni di una di queste due persone, immedesimatevi nel calore della situazione, calatevi nell'intimità dei ragionamenti, nell'intimità emotiva che l'incontro comporta. E ora immaginate di mettere al corrente di questi incontri il vostro compagno, la vostra compagna. Pensate all'impatto emotivo che potreste procurare. Dal momento che vi è implicata la ricerca di calore, intimi sentimenti, profonda amicizia, è facile intuire la possibile reazione del/della vostro/a compagno/a. Ma non sesso, no, quello non è contemplato ma a questo punto è poco importante. Allora cos'è il sesso? E' l'elemento predominante che definisce un tradimento? O il vero tradimento, quello mentalmente percepito, è nella ricerca e condivisione di sentimenti, emozioni e piaceri al di fuori della coppia ufficiale? Che differenza c'è tra il piacere che il corpo e la mente percepiscono nel condividere del tempo insieme bevendo te, mangiando pasticcini, parlando del proprio animo e... fare sesso? August 10 Il paradiso nei miei occhi
Il paradiso nei miei occhi.
L’acqua della doccia si riversa a terra.
Corpi bagnati, i nostri, quello che resta del mio seme scivola via dai suoi seni.
Lei che non vuole entrare in doccia, che ha paura di bagnarsi i capelli – il suo corpo, meraviglioso, sudato, i suoi occhi, increduli e stanchi.
La sua bocca piena di me, un ultimo schizzo nella sua gola.
Spargo sui capezzoli quelle bianche gocce, delicato e umido massaggio del glande.
Le mie urla soffocate, il mio seme che le inonda il petto, spasmi di piacere e bruciore.
Scavalco le sue gambe, mi adagio sulla sua pancia.
Il preservativo che vola via.
Dentro lei, muovo convulsamente il mio bacino, la voglio sentire gridare e lo sento, lo sento arrivare.
Mi stendo su di lei, i suoi occhi mi chiedono di più, meravigliosi laghi in cui affogare.
Rotoliamo su noi stessi, le lenzuola sono esauste.
Ed è il momento – “Mi vuoi?”.
Cavalca il piacere e mi schiaccia sotto di se, mi porta dentro, fino in gola.
I suoi capelli – oh, quei capelli... – sussultano sulle sue spalle.
E’ una donna al galoppo quella che vedo, all’inseguimento dell’estasi e decisa a raggiungere quella distrazione dalla ragione.
Le sue mani sul mio petto, premono, la sua testa cade avanti, e poi indietro.
I movimenti sempre più insistenti e pesanti.
La sento scendere su di me, lasciarmi entrare avida.
Bella.
Meravigliosa Dea della Passione. --------------------------------------------
E se le cose andassero al contrario? Ci hai mai pensato?
;))))
Per cambiare, ora, leggi i periodi partendo da quello in basso, risalendo. Un po' come sale il piacere, mentre si fa l'amore... ;)
July 28 Io dentro te, tu dentro meE’ l’aria della sera quella che lambisce il mio corpo. Il momento della giornata estiva che preferisco: la calura demorde, i colori si saturano, le ombre si allungano, il mare si placa, le voci si diradano. E’ adesso che amo restare in spiaggia - disteso su di un lettino - riempire i polmoni rilassando il diaframma, osservare i gabbiani, vederli planare sul pelo dell’acqua e... volare... volare con loro. E giungere da te provoca immediatamente un timido moto di vita nel mio slip colorato, non un sussulto ma un lento e quasi impercettibile risveglio.
...mi penetri con la tua lingua, vorticosamente, nel padiglione del mio orecchio, e poi dentro come se volessi entrarmi nel cervello ma lì... lì già ci sei, piantata come un chiodo d’acciaio, e ad ogni nostro incontro sempre più a fondo. Mi baci, mi succhi, mi mordi mentre la tua lingua, le tue labbra, passano sul mio viso e mi entri prepotentemente in bocca. Dentro! E’ dentro che sento tu mi vuoi entrare. E allora ti farò entrare dentro me, tesoro. Allungo il braccio - è una piccola boccetta di vetro scuro quella che prendo. Ne svito il tappo. Ti dico "Bagna un dito". "Cos’è?". "Olio di mandorle... di quello per fare massaggi...". Forse hai capito, forse no. Sdraiata sotto di me, sollevi il capo, ti vedo infilare l’indice nella bocca della boccetta. "Bagna il dito medio" ti suggerisco, e tu lo fai. Forse ora hai capito. "Entrami dentro" ti dico. Passi la tua mano sotto la mia coscia. "Fa attenzione con l’unghia-ahh..." – forse non hai intinto bene il dito ma... ora non ha più importanza: io dentro te e tu... dentro me che sali, prima con un leggero ritmo, poi sempre più dentro e con trasporto – oh si, lo hai capito eccome adesso! E sento che ti piace. Comincio ad assecondare il tuo ritmo come se tu, entrandomi dentro, mi guidassi a penetrarti a mia volta, e più spingi dentro me e più io ti salgo in gola. Piano una nuova pazzia s’impossessa di te fino ad esplodere incontrollata: "Sei un porco" mi dici, a denti stretti, consapevole, ora, che puoi farmi tutto quello che vuoi, tutto il male, tutto il bene che in questo insano momento desideri, sul mio corpo, dentro il mio corpo, angelo mio: prendere tutto da me! Sai che non c’è nulla – nulla – che tu non possa chiedermi per portare i nostri sensi oltre il definibile, oltre l’accettabile - perché è lì che voglio portarti a volare, tesoro mio, "oltre", sempre più in alto. I miei colpi a soffocarti, più veloci ora, più violenti. Gemiti che s’intrecciano, urla strozzate, unghie nella carne. Il tuo dito che mi cerca, dentro, lo sento si... oh se lo sen-to...s-i-i!...
"Ti volevo addosso..." mi dici. "Ti volevo dentro" ti rispondo io.
Planano sul pelo dell’acqua, veloci, per poi risalire in alto, e il sole... il sole è quasi tramontato. Volteggiano con grazia, liberi. Disinvolti pensieri.
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